lunedì 24 febbraio 2014

Pol - Avanti un altro.

Sembra una vera moda, ma nella Catania gastronomica si è aperta una vera lotta all'ultimo panino imbottito. L'eterna contrapposizione tra il fast e lo slow food trova un'adeguato compromesso se il panino in questione riusciamo ad imbottirlo con ingredienti casarecci e gustosi. Pol, in pieno centro storico a Catania è diventato il nuovo da testare e provare.Avendo provato a cenarvi durante il primo sabato d'apertura, il mio tentativo ed entusiasmo sono stati messi a tacere dalla mole di clientela in attesa e dalle esagerate rassicurazioni del personale di trovare un tavolo in tempi rapidi. Nulla è perduto, così a un mese di distanza ho voluto ritentare la sfida. Ed eccomi qui.  Il locale è arredato in perfetta armonia con l'ubicazione in centro storico, la cucina è visibile ai clienti grazie a dei vetri racchiudendola in mezzo alla sala. Il menù è semplice, carta alla mano è possibile scegliere tra panini noti ai più abitudinari del genere senza disprezzare le novità come l'ottimo(perché provato) soia burger accompagnato al formaggio cheddar e crema di zucchine. Il pane è fragrante(sembra quasi integrale, sembra perchè ho dimenticato di chiedere ndr) ed il package è accattivante. Degni di nota gli appetizer, noi abbiamo scelto tre portate: Onion rings, Chips fritte e Patate a spicchi stufate con aromi e pancetta. L'unico neo sono le bevande, personalmente avrei ampliato la carta con prelibatezze bio e birre artigianali a discapito dell'economicità; suppongo che in un periodo di profonda crisi di piccole e medie imprese, bisogna mandare avanti queste realtà imprenditoriali promuovendo il km zero enogastronomico. E proprio per questo un plauso va al personale, giovane, bello e frizzante che lo costituisce. I prezzi sono bassi e alla portata di tutti, in tre abbiamo speso 30€ tra bevande, antipasto e panino.

Insomma Pol è tutto da provare. Promosso a pieni voti.


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